Negli ultimi anni le destinazioni turistiche hanno iniziato a produrre una quantità enorme di dati: flussi di visitatori, mobilità, prenotazioni, recensioni, contenuti social, sensori ambientali. La maggior parte di queste informazioni oggi resta frammentata in tanti sistemi diversi, difficile da leggere in modo integrato e quasi impossibile da usare per simulare scenari futuri.
Il paradigma dei digital twin nasce proprio per rispondere a questa esigenza: creare una copia digitale “viva” della destinazione, che si aggiorna in tempo quasi reale e permette a chi governa il territorio di prendere decisioni migliori, più rapide e più sostenibili.
In questo articolo raccontiamo cosa significa, in concreto, realizzare il gemello digitale di una destinazione turistica, perché è una svolta per la gestione e la promozione del territorio e come Altrama può accompagnare regioni, DMO e territori locali in un progetto su misura.
Ogni destinazione può avere il suo gemello digitale: cos’è e cosa lo rende diverso da un semplice portale
Nella letteratura scientifica un digital twin è definito come la rappresentazione digitale di un’entità fisica, alimentata da flussi continui di dati e capace di simulare scenari “what if”, non solo di mostrare lo stato attuale. Tradotto nel mondo del turismo, il gemello digitale di una destinazione è un ambiente che integra:
- una visione spaziale avanzata del territorio (mappe 2D/3D, modelli urbani, punti di interesse, percorsi, accessibilità);
- dati dinamici su flussi pedonali e veicolari, eventi, trasporti, meteo, inquinamento, occupazione dei luoghi;
- informazioni su comportamenti e preferenze dei visitatori (navigazione web, app, social, mobile positioning data, UGC, dati di prenotazione);
- algoritmi di previsione, ottimizzazione e supporto alle decisioni che aiutano a rispondere a domande complesse:
- cosa succede se chiudiamo una strada al traffico?
- come si distribuiscono i flussi se spostiamo un evento?
- quali itinerari sono più sostenibili per i residenti e l’ambiente?
La case history del gemello digitale urbano di Matera, sviluppato dal CNR, mostra bene questo approccio: un sistema che integra modelli 3D della città, sensori, un Data Lake centrale e un “Urban Sensing Engine” per supportare governance, policy maker e cittadini nelle decisioni su traffico, comfort urbano, accessibilità e gestione dei flussi turistici.
Rispetto a un portale turistico tradizionale, quindi, il digital twin non è solo un canale di comunicazione, ma un motore di conoscenza e simulazione che lavora sulla destinazione come sistema complesso.
Dati, governance ed etica: le basi di un gemello digitale sostenibile
Per funzionare davvero, un digital twin deve poggiare su due pilastri: governance dei dati e responsabilità nell’uso delle tecnologie.
Gli studi sul rapporto tra digital twin, big data e turismo sostenibile mettono in evidenza che:
- le destinazioni devono definire regole chiare su chi raccoglie, gestisce e utilizza i dati (ruoli, processi, standard);
- è necessario un framework di big data governance che copra qualità dei dati, sicurezza, privacy, conformità normativa e tracciabilità delle decisioni;
- documentare le scelte architetturali e organizzative (chi decide cosa, su quali basi, con quali alternative scartate) aumenta trasparenza, fiducia e accountability tra tutti gli attori coinvolti: enti pubblici, operatori, cittadini, turisti.
C’è poi un tema cruciale di etica e tutela delle persone. I progetti più avanzati mostrano come l’uso di immagini, sensori, XR e ricostruzioni 3D debba essere accompagnato da meccanismi tecnici e organizzativi per:
- anonimizzare volti, targhe, dati sensibili;
- limitare l’uso dei dati a finalità legittime (es. gestione flussi, manutenzione, sicurezza, turismo sostenibile);
- progettare fin dall’inizio sistemi “privacy-aware by design”, che riducano al minimo i rischi di abusi o utilizzi non previsti.
Quando queste condizioni sono rispettate, il digital twin diventa uno strumento strategico per la sostenibilità: permette di misurare la pressione sui luoghi, prevedere fenomeni di overtourism, valutare l’impatto di nuove politiche, bilanciare meglio esigenze dei residenti, degli operatori e dei visitatori.
Come Altrama può costruire il gemello digitale della tua destinazione
La buona notizia è che oggi ogni destinazione può avviare il proprio digital twin, senza partire da zero. Le esperienze maturate nei progetti urbani e di turismo digitale offrono un modello chiaro di architettura e metodi, che possiamo adattare al contesto italiano.
Per una regione, una DMO o un territorio locale immaginiamo un percorso in quattro passi:
- Mappatura delle fonti dati e degli obiettivi
- quali dati sono già disponibili (portali turistici, DMS, app, open data, TDH, sensori, operatori privati)?
- quali priorità vogliamo affrontare: gestione dei flussi, accessibilità, promozione mirata, monitoraggio eventi, valorizzazione aree interne, turismo sostenibile?
- Costruzione del modello digitale della destinazione
- integrazione di mappe, punti di interesse, itinerari, mobilità, servizi, anche in forma 3D e semantica;
- collegamento con le piattaforme esistenti (MapsPartout CMS, DMS, Tourism Mobility Hub, Connettore TDH, ChatBot Turismo, ecc.), in modo da trasformare ciò che già esiste in “sensori intelligenti” del gemello digitale.
- Attivazione dei motori intelligenti del digital twin
- modelli di previsione dell’occupazione di punti di interesse, eventi o aree sensibili;
- algoritmi di ottimizzazione per itinerari tematici, gestione traffico turistico, piani di evacuazione e sicurezza;
- scenari “what if” per le politiche di destinazione (nuovi percorsi pedonali, pedonalizzazioni, ridistribuzione degli eventi, introduzione di navette o micro-mobilità);
- esperienze immersive XR per la promozione e la fruizione del territorio, sia da remoto (visite virtuali, tour planner in VR) sia in loco (AR con informazioni contestuali, “muri trasparenti” nei musei, ecc.).
- Governance, formazione e scalabilità
- definizione di ruoli, processi e standard per la gestione condivisa dei dati tra Regione, DMO, Comuni, operatori;
- strumenti di reporting dedicati ai diversi attori (governance, policy maker, operatori, cittadini);
- roadmap per estendere il gemello digitale ad altri territori o domini (cultura, mobilità, eventi, outdoor, turismo sportivo).
Come Altrama Italia possiamo progettare e realizzare il digital twin della tua destinazione costruendo sopra l’ecosistema digitale che già usi – portali ufficiali, DMS, app, integrazione con il Tourism Digital Hub – e integrando layer di dati, algoritmi e visualizzazioni avanzate realmente utili a chi deve prendere decisioni ogni giorno.
Se vuoi capire come un gemello digitale può aiutare la tua destinazione a gestire meglio i flussi, migliorare l’esperienza dei visitatori e rendere più sostenibili le scelte di sviluppo, possiamo lavorare insieme su una proposta personalizzata, calibrata sugli obiettivi e sui dati che hai già a disposizione.
Scrivici da subito tramite il form di contatto del sito o alla mail di Altrama Italia: ti aiuteremo a trasformare i dati della tua destinazione in un alleato strategico, concreto e operativo.
Bibliografia
- De Benedictis, R. et al. (2025). Digital twins for intelligent cities: the case study of Matera. Journal of Reliable Intelligent Environments.
- Rahmadian, E. et al. (2023). Digital twins, big data governance, and sustainable tourism. Ethics and Information Technology.
- Antoun, M. et al. (2025). Interactive digital twins enabling responsible extended reality applications. Scientific Reports.
- Coppolino, L. et al. (2025). Simulation as a Service in Data Spaces: A Digital Twin-based Approach. Data Science and Engineering